ALIMENTAZIONE: IL CIBO, LA NOSTRA PRIMA MEDICINA - Fondazione Università Magna Graecia

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ALIMENTAZIONE: IL CIBO, LA NOSTRA PRIMA MEDICINA

 
ALIMENTAZIONE: IL CIBO, LA NOSTRA PRIMA MEDICINA

Articolo a cura della redazione dell’I.I.S. “De Nobili”

 

Meno medicinali più cibo sano: la nuova frontiera della Nutraceutica.

 

“Fa che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo”: così disse Ippocrate, padre della medicina. Ebbene, recenti studi confermano l’esistenza di alimenti che favoriscono il benessere del corpo. Si chiama Nutraceutica-settore emergente la cui denominazione nasce dalla fusione tra i termini nutrizione e farmaceutica-che si occupa di studiare alimenti nutritivi in grado di proteggere e preservare la salute dell’individuo. Nel corso della vita tutti abbiamo sentito, almeno una volta, la massima: “una mela al giorno leva il medico di torno”.

La ricerca triennale condotta sulle mele annurche dall’Università di Napoli lo ha confermato. «Le mele annurche – sostiene il prof. Novellino – contengono elevati livelli di polifenoli in grado di ridurre il colesterolo del 30% e hanno anche la capacità di combattere la calvizie. Basta consumarne quotidianamente 8 o un preparato nutraceutico sostitutivo».

A rafforzare lo “scudo” contro malattie come colesterolo e diabete arrivano anche i lupini. Studi effettuati al Niguarda su pazienti che hanno mangiato lupini per un mese, hanno dimostrato che i valori di colesterolo sono scesi al 4,3%. Per i più golosi, il cioccolato amaro, oltre che mettere buonumore, aiuta a combattere l’ipertensione.

Ma anche due eccellenze calabresi, il bergamotto e la cipolla rossa di Tropea, hanno indiscusse proprietà benefiche, in base alle ricerche dell’Università Magna Graecia di Catanzaro.

Il bergamotto, oltre alle proprietà cosmetiche, ha effetti simili ai farmaci impiegati per ridurre il colesterolo e «può aiutarci a combattere malattie cardiovascolari, mentre i componenti bioattivi della cipolla potrebbero interessare patologie quali obesità, glaucoma e alcune forme tumorali» come ci informa il prof. Alcaro.

Tutti questi alimenti, sono definiti dalla comunità scientifica farmalimenti dall’inglese pharmafood in quanto hanno le stesse proprietà benefiche di alcuni farmaci. Dunque, basterebbe assumere questi alimenti e altri, per star bene? Si potrebbe inaugurare una vera e propria “terapia del cibo”?! Forse non si potranno mai sostituire le medicine con il cibo ma prevenire alcune patologie e ridurre fattori di rischio, come glicemia e colesterolo. La soluzione per vivere meglio, più a lungo e in salute? Rivoluzionare le nostre abitudini, no, ripartire dal cibo abbinando i “nutraceutici” ad una dieta sana ed equilibrata!

 


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